nov 10 2009

Istruzioni per compilare i moduli scuola secondaria di I grado

Come compilare il modulo per la scuola secondaria di primo grado
Il modulo che vi chiediamo di compilare richiede una serie di dati che possono essere recuperati sia tramite docenti o genitori che fanno parte degli organi rappresentativi, sia tramite il personale ata di segreteria, o attraverso consultazioni con personale, docenti, genitori.
Se molte scuole collaboreranno, saremo in grado di compilare un libro bianco che metterà in luce la reale situazione delle scuole, in seguito alla riforma attuale.
I dati richiesti sono relativi all’anno in corso e al precedente: questo permetterà di iniziare una serie storica per il monitoraggio della riforma, che sarà ancora più utile in futuro. Anche se non è obbligatorio cercare il dato per l’anno 08-09, vi consigliamo dunque di fare il possibile per inserirlo.
Una volta compilato il documento di carta, vi preghiamo di trasferire i dati nel modulo elettronico presente su www2.scriviamolascuola.info. I dati del compilatore non verranno in ogni caso mai resi pubblici: servono per poter permettere un controllo incrociato dei dati e per garantire la serietà e la veridicità delle informazioni.
I dati relativi all’identificazione della scuola sono obbligatori.
La scheda dovrà essere compilata per plesso (o Scuola) e non per Circolo Didattico di appartenenza.
Dovranno essere quindi indicati i nomi sia del Plesso, sia del circolo didattico di appartenenza: il nome deve essere quello ufficiale e non genericamente la via ove si trova la scuola.
Nell’indirizzo si prega di indicare la via ( o la piazza) per esteso.
Per le scuole secondarie di primo grado viene chiesto un dettaglio sull’impiego dei docenti nei minuti eccedenti le ore (55/50 minuti) perché su queste è basata l’organizzazione del numero di docenti.
I progetti e le uscite rischiano di calare drasticamente a causa dell’impossibilità di garantire le compresenze. Per questo motivo sono stati individuati alcuni campi che posano dare un’idea dell’eventuale cambiamento.
La voce sul bilancio è particolarmente importante. Molte scuole si ritrovano con un problema di bilancio in rosso, che in una situazione di difficoltà organizzativa accelera il disagio.
Per questo motivo si scende nel dettaglio.
L’anno valutato in questo caso è l’anno solare (come da bilancio scolastico) e non quello scolastico.
I contributi volontari sono quelle somme volontarie/obbligatorie che vengono richieste per pagare alcune attività specialistiche, come educazione fisica o musica.
Infine, non potendo entrare nel dettaglio della legge 626 per la sicurezza, si chiede di segnare almeno se il plesso risulti a norma di legge oppure no.

Grazie della collaborazione!
Puoi chiedere aiuto anche tramite e-mail a scriviamolascuola@gmail.com


nov 10 2009

Istruzioni per compilare i moduli scuola primaria

Come compilare il modulo per la scuola primaria

Il modulo che vi chiediamo di compilare richiede una serie di dati che possono essere recuperati sia tramite docenti o genitori che fanno parete degli organi rappresentativi, sia tramite il personale ata di segreteria, o attraverso consultazioni con personale, docenti, genitori.
Se molte scuole collaboreranno, saremo in grado di compilare un libro bianco che metterà in luce la reale situazione delle scuole, in seguito alla riforma attuale.
I dati richiesti sono relativi all’anno in corso e al precedente: questo permetterà di iniziare una serie storica per il monitoraggio della riforma, che sarà ancora più utile in futuro. Anche se non è obbligatorio cercare il dato per l’anno 08-09, vi consigliamo dunque di fare il possibile per inserirlo.
Una volta compilato il documento di carta, vi preghiamo di trasferire i dati nel modulo elettronico presente su www2.scriviamolascuola.info. I dati del compilatore non verranno in ogni caso mai resi pubblici: servono per poter permettere un controllo incrociato dei dati e per garantire la serietà e la veridicità delle informazioni.
I dati relativi all’identificazione della scuola sono obbligatori.
La scheda dovrà essere compilata per plesso (o Scuola) e non per Circolo Didattico di appartenenza.
Dovranno essere quindi indicati i nomi sia del Plesso, sia del circolo didattico di appartenenza: il nome deve essere quello ufficiale e non genericamente la via ove si trova la scuola.
Nell’indirizzo si prega di indicare la via ( o la piazza) per esteso.
Per le scuole primarie viene chiesto in dettaglio il numero di classi per tempo scuola: sono infatti numerose le formule presenti sul territorio italiano. Al punto che è anche prevista una casella vuota,
da compilare con un numero, nel caso il modulo non fosse uno di quelli già indicati. La stessa cosa vale per il tempo pieno, non necessariamente di 40 ore.
Il diverso utilizzo del monte ore compresenze del tempo pieno è utile per conoscere come vengano impiegati in realtà gli insegnanti, anche nelle scuole dove in teoria il tempo pieno con compresenze doveva essere garantito.
Si richiede a tale proposito anche di conoscere come ha deliberato il collegio docenti in merito.
I progetti e le uscite rischiano di calare drasticamente a causa dell’impossibilità di garantire le compresenze. Per questo motivo sono stati individuati alcuni campi che possano dare un’idea dell’eventuale cambiamento.
La voce sul bilancio è particolarmente importante. Molte scuole si ritrovano con un problema di bilancio in rosso, che in una situazione di difficoltà organizzativa accelera il disagio.
Per questo motivo si scende nel dettaglio.
L’anno valutato in questo caso è l’anno solare (come da bilancio scolastico) e non quello scolastico.
I contributi volontari sono quelle somme volontarie/obbligatorie che vengono richieste per pagare alcune attività specialistiche, come educazione fisica o musica.
Infine, non potendo entrare nel dettaglio della legge 626 per la sicurezza, si chiede di segnare almeno se il plesso risulti a norma di legge oppure no.

Grazie della collaborazione!
Puoi chiedere aiuto anche tramite e-mail a scriviamolascuola@gmail.com


nov 4 2009

Monitoraggio supplenze di settembre-ottobre alla Primaria di V.le Romagna a Milano

L’interclasse di terza della Primaria di viale Romagna (Nolli-Arquati) ha effettuato un monitoraggio dell’utilizzo di risorse didattiche al fine di copertura delle supplenze.

C’è da tenere conto che il Collegio Docenti del Circolo ha deliberato che debbano essere salvaguardate le compresenze a fronte di progetti didattici in cui debbano essere specificate il numero di ore impiegate.

All’inizio anno i progetti di utilizzo delle compresenze non erano ancora stati presentati, per cui le compresenze sono state utilizzate per la copertura delle assenze, per un totale di 16 ore.

Sono saltate anche 13 ore di sostegno, anche se quasi totalmente in una sola sezione.
Inoltre sono saltate 4 ore di religione, sempre per copertura di assenze.
Infine in due occasioni delle classi sono state smistate in altre sezioni.
Le supplenze si sono rese necessarie a fronte di 76 ore di assenza di docenti titolari di cattedra.


ott 29 2009

Mozione del C.I.Comprensivo “A.Scarpa”

Mozione del Consiglio d’Istituto Comprensivo “A. Scarpa”

Il Consiglio d’Istituto, nella seduta del 26/10/09, prende atto della grave situazione economica dell’Istituto a causa del mancato versamento da parte del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca dei crediti dovuti alle scuole, che nel nostro Istituto ammontano ormai a circa 134.000 euro, oltre al mancato finanziamento dei fondi per il funzionamento didattico e amministrativo. A tutto ciò si aggiungono i recenti tagli del personale docente, fatto questo ancor più grave per poter garantire una buona qualità dell’insegnamento.

In questo difficile contesto, ed a queste condizioni, diventa arduo per il nostro Istituto affrontare l’anno scolastico corrente.
Infatti, diventerà problematico :
-         perseguire l’attuazione dell’autonomia scolastica, praticabile con estrema difficoltà nelle condizioni attuali, nonostante le ottimizzazioni e gli snellimenti già operati;
-         permettere l’attuazione del POF, ed in particolare del progetto specifico dell’Istituto finalizzato all’integrazione degli alunni con difficoltà;
-         garantire la presenza adeguata di insegnanti di sostegno e di educatori, il cui taglio ormai sta incidendo anche sul piano della sicurezza;
-         garantire l’orario settimanale e la qualità dell’insegnamento della lingua inglese ( in contraddizione peraltro con una delle famose tre “I”);
-         mantenere la qualità dell’offerta formativa che negli anni ha contraddistinto l’Istituto; infatti è stata operata una riduzione dei servizi offerti (vedi l’ora alternativa alla religione cattolica che siamo stati costretti ad eliminare nella scuola secondaria di primo grado);
-         garantire il mantenimento di attività laboratoriali e progetti specifici già in atto, anche attraverso le contemporaneità dei docenti assegnati alle classi;
-         procedere al  pagamento delle supplenze temporanee;
-         sostenere studenti in difficoltà di apprendimento ed economiche, evitando di creare le premesse per una maggiore discriminazione ed emarginazione;
-         programmare e approvare il programma annuale finanziario per l’anno 2010, al momento aleatorio data l’incertezza delle risorse economiche a disposizione.

Noi tutti crediamo in una scuola di qualità, ma per fare questo occorre un adeguato sforzo di finanziamento, capace di rispondere ai bisogni dell’immediato e di permettere una progettualità nel futuro. Al contrario, da alcuni anni assistiamo ad una costante e progressiva riduzione dei finanziamenti attribuiti alla scuola e all’istruzione in generale. Noi crediamo nella gratuità della scuola pubblica come recita la nostra Costituzione; per questo riteniamo scorretto che i contributi economici dei genitori possano in futuro essere utilizzati per l’ordinario funzionamento della scuola.

Pertanto questo Consiglio d’Istituto chiede con forza che si provveda tempestivamente a saldare i debiti pregressi dello Stato verso la nostra scuola al fine di consentire il regolare funzionamento della stessa.
Il Consiglio di Istituto si impegna a trasmettere questa mozione ai genitori e a mettere in atto iniziative adeguate per contrastare questo continuo impoverimento delle risorse destinate alla scuola pubblica.

Milano, 26 ottobre 2009


ott 28 2009

pdf moduli per la scuola secondaria di II grado

Ecco come procedere per per monitorare gli effetti concreti della riforma in ogni scuola primaria italiana (per gli altri livelli vedi home page): vorremmo raccogliere i dati di almeno 1000 plessi. Diffondete la voce!
Chiediamo a tutte le scuole che hanno raccolto dati in modo indipendente per un loro libro bianco, di collaborare anche a questa raccolta di dati nazionale, caricandoli anche sui moduli presenti in questo sito!
Grazie per la collaborazione!

1) Scarica il pdf qui.
In fondo al documento trovi anche le istruzioni per la compilazione.
2) Raccogli i dati nella tua scuola facendoti aiutare, se può servire, dai membri del consiglio di istituto, dagli ata di segreteria, o dai docenti più esperti
3) Inserisci i dati nel modello disponibile on line qui (permetterai l’elaborazione statistica e la creazione della mappa)

Le schede non verranno messe in chiaro fino al raggiungimento di un minimo di dati. Questo per evitare che le scuole che contribuiscono possano essere penalizzate. Pubblicheremo in ogni caso via via i dati statistici rilevati.


ott 28 2009

pdf moduli per la scuola secondaria di I grado

Ecco come procedere per per monitorare gli effetti concreti della riforma in ogni scuola primaria italiana (per gli altri livelli vedi home page): vorremmo raccogliere i dati di almeno 1000 plessi. Diffondete la voce!
Chiediamo a tutte le scuole che hanno raccolto dati in modo indipendente per un loro libro bianco, di collaborare anche a questa raccolta di dati nazionale, caricandoli anche sui moduli presenti in questo sito!
Grazie per la collaborazione!

1) Scarica il pdf qui.
In fondo al documento trovi anche le istruzioni per la compilazione.
2) Raccogli i dati nella tua scuola facendoti aiutare, se può servire, dai membri del consiglio di istituto, dagli ata di segreteria, o dai docenti più esperti
3) Inserisci i dati nel modello disponibile on line qui (permetterai l’elaborazione statistica e la creazione della mappa)

Le schede non verranno messe in chiaro fino al raggiungimento di un minimo di dati. Questo per evitare che le scuole che contribuiscono possano essere penalizzate. Pubblicheremo in ogni caso via via i dati statistici rilevati.


ott 28 2009

pdf moduli per la scuola primaria

Ecco come procedere per per monitorare gli effetti concreti della riforma in ogni scuola primaria italiana (per gli altri livelli vedi home page): vorremmo raccogliere i dati di almeno 1000 plessi. Diffondete la voce!
Chiediamo a tutte le scuole che hanno raccolto dati in modo indipendente per un loro libro bianco, di collaborare anche a questa raccolta di dati nazionale, caricandoli anche sui moduli presenti in questo sito!
Grazie per la collaborazione!

1) Scarica il pdf qui.
In fondo al documento trovi anche le istruzioni per la compilazione.
2) Raccogli i dati nella tua scuola facendoti aiutare, se può servire, dai membri del consiglio di istituto, dagli ata di segreteria, o dai docenti più esperti
3) Inserisci i dati nel modello disponibile on line qui (permetterai l’elaborazione statistica e la creazione della mappa)

Le schede non verranno messe in chiaro fino al raggiungimento di un minimo di dati. Questo per evitare che le scuole che contribuiscono possano essere penalizzate. Pubblicheremo in ogni caso via via i dati statistici rilevati.


set 25 2009

Finanze e organici I.C. Scarpa

Milano. Riunitosi il consiglio d’ istituto nella giornata di Ieri 24 Settembre 2009, sono emerse delle conferme circa il piano attuato nei confronti della scuola pubblica da parte del governo

La scuola primaria Scarpa di Via Clericetti si è trovata per quest’ anno in una situazione “fortunata” dettata dalla presenza di una totale domanda/offerta basata sul tempo pieno, che ha di fatto risparmiato l’ istituto da un ben più grave danno così come è invece accaduto per gli istituti a modulo, trovandoci di fatto con due docenti per classe.
La sorpresa l’ abbiamo trovata sulla cattedra di Inglese dove accusiamo il taglio di 1 insegnante, il che comporta una totale revisione dell’insegnamento di tale materia all’interno dell’istituto (tutti gli insegnanti con l’idoneità dovranno insegnare la lingua in tutte le classi (non solo la loro) per compensare il taglio).
Inoltre, a causa della riduzione di euro 5.000 da parte del Comune di Milano del finanziamento per l’assistenza educativa (che passa da 32.000 a 28.000 euro), si è reso necessario il taglio di un insegnante di sostegno.
Mentre resta invariato il personale amministrativo, abbiamo un part time in più rispetto lo scorso anno per quanto riguarda i collaboratori scolastici.

Per quanto riguarda la secondaria di primo grado Cairoli, vista la necessità di procedere ad un riassetto degli organici, la cattedra di lettere subisce un taglio netto pari al 25%.
L’ Educazione tecnica viene ridotta complessivamente di ben 11 ore (l’attuale docente per completare il suo orario settimanale dovrà insegnare anche in altra scuola) mentre l’ inglese, che per il tempo prolungato era di 4ore settimanali, passa a 3 ore.
Il Sostegno è di fatto aumentato da 6 ½ ore ad 8, ma è da calcolare che questo aumento è direttamente proporzionale all’ aumento degli alunni per i quali è richiesto.

Il problema principale, lo si incontra nell’ ambito delle risorse finanziarie, quelle cioè che servono ad alimentare le casse dell’ istituto al fine di poter assolvere tutte le questioni di tipo economico/amministrativo come per esempio pagare le supplenze e/o tutte le attività che gravitano intorno alla scuola e senza le quali, la scuola può benissimo dichiarare fallimento.

L’istituto comprensivo Scarpa vanta ad oggi un’elevato credito (134.442 euro) che non si sa se e quando, verrà versato sia da parte del Miur che del comune di Milano nelle casse dell’ istituto.
.
Per concludere, da un prospetto di comparazione dei parametri relativi ai finanziamenti di cui gode la scuola, stilato dalla dirigenza amministrativa, notiamo che tutte le voci di finanziamento, sia quelle ministeriali che quelle erogate direttamente dall’Ufficio Scolastico provinciale, si sono dal 2005 al 2009 , decisamente ridotte, in molti casi del 50% se non di più, come ad esempio i finanziamenti destinati alla formazione del personale, che sono stati ridotti addirittura dell’ 80%.
MI


set 15 2009

Torino: licei affollati

Oltre trenta, in qualche caso fino a trentaquattro studenti per aula nei primi anni delle superiori.
di Ottavia Giustetti
Torino (15 settembre 2009)
Oltre trenta, in qualche caso fino a trentaquattro studenti per aula nei primi anni delle superiori. Classi che superano ampiamente i venticinque alle medie con anche spesso un portatore di handicap. Il problema della sicurezza nelle scuole quest´anno è addirittura più grave di quanto si prevedeva, causa il sovraffollamento che non risparmia quasi nessuno e che, salvo fantasiose congetture, si può imputare esclusivamente ai tagli operati sul numero di docenti, alla carenza di risorse degli istituti per le supplenze e all´elevato numero di bocciature soprattutto dopo gli esami di riparazione. Sentiti numerosi istituti il giorno dell´inizio delle lezioni, quando ormai non si può più “ballare” con i numeri, non ci sono dubbi sul fatto che sarà necessario un intervento delle istituzioni. In una città che vanta tra i più prestigiosi istituti superiori del Paese, la situazione è a dir poco sconcertante. Il Galileo Ferraris inaugura l´anno scolastico con tutte le prime a quota trenta studenti. Il liceo Cavour ha almeno una quarta ginnasio e una quinta con 31 studenti.

Il Gioberti raggiunge i 33 ragazzi in qualche prima. Anche il D´azeglio che quest´anno ha visto ridursi il boom di iscrizioni del passato ha quarte ginnasio che arrivano a 30. Il liceo Copernico è meno affollato: sono solo 29 gli studenti. L´Avogadro ha molte prime con 33 ragazzi. «Ho spiegato nel discorso inaugurale che la selezione sarà durissima il primo anno – dice Alfonso Lupo, preside dell´Avogadro – noi bocciamo il 38 per cento dei neo-iscritti dunque dal prossimo anno ci aspettiamo condizioni per gli studenti più vivibili». E probabilmente anche in altri istituti dove si boccia tradizionalmente meno, il sovraffollamento porterà a nuove linee di comportamento.

Ma il problema della sicurezza, anche e soprattutto dopo la ferita del Darwin, non può lasciare le istituzioni indifferenti. La legge sulla sicurezza parla chiaramente di 1,98 metri quadri per studente in ogni classe e basterebbe andare a misurare con mano per rendersi conto che non esistono di fatto in nessuna scuola aule da 60 metri quadri. I certificati di prevenzione incendi sono emessi per classi con numeri più ragionevoli e anche l´offerta formativa è gravemente compromessa se il rapporto tra docente e alunno è così elevato. Basti pensare che neppure all´Università ci si permette di mantenere un professore ogni trenta studenti.

Mentre gli uffici scolastici continuano a sottovalutare il problema o ad alzare le mani in segno di resa, nell´impossibilità di opporsi a tagli e organici assegnati dal ministero, la Provincia ha deciso di incontrare tutti i presidi delle scuole superiori giovedì mattina all´Avogadro, per capire quale è la situazione reale delle scuole e per pianificare degli interventi. «Il governo continua a prendere in giro i cittadini e anche le istituzioni locali sostenendo che il problema sicurezza non esiste – dice Umberto D´Ottavio, assessore provinciale all´Istruzione – qui da noi sappiamo bene quanto può costare sottovalutare il tema della carenza di norme di sicurezza. Dopo la tragedia di Rivoli sento che al di là delle ragioni politiche è necessario tenere alta la sorveglianza e per questo siamo pronti a sporgere denuncia nei casi in cui questa sorveglianza verrà a mancare». D´Ottavio che insieme al presidente della Provincia, Antonio Saitta, incontrerà giovedì i presidi, ha seguito passo passo l´inchiesta del procuratore Raffaele Guariniello sulle cause e le responsabilità per il crollo al liceo Darwin. Non ha dubbi sul fatto che lo stesso Guariniello potrebbe chiedere anche drastiche chiusure in quelle scuole dove le norme sulla sicurezza non vengono rispettate.

Identica la situazione delle medie inferiori che per la prima volta hanno classi con più di 25 bambini e in aggiunta magari anche un giovane portatore di handicap. Sono saltate tutte le regole e non ci sono soldi per chiamare i supplenti e “smezzare” le classi. «Abbiamo avuto tantissime iscrizioni e siamo felici di essere così “richiesti” – dice Maria Maddalena Cappellino, preside della Nievo-Matteotti – certo non mi sono mai trovata nella situazione di dover formare classi così numerose». Alla Nievo arrivano molti studenti dalla precollina e i figli di coloro che lavorano nei grandi ospedali della zona. «Nella maggior parte dei casi non ci è stato possibile spostare alunni nella succursale per ragioni di praticità della famiglia – dice Cappellino – quindi abbiamo accontentato tutti come potevamo».
originale su retescuole


set 15 2009

Scuola primaria Mezzofanti 14 settembre 2009

Scuola primaria Mezzofanti (Istituto Ascoli)
copertura delle tre sezioni al primo giorno di scuola

3 classi prime T.P.

4 titolari + 1 icaricata, manca 1 insegnante

annunciato 50% delle compresenze dedicato a supplenze, quindi una sola ora per classe di “contemporaneità su un progetto/laboratorio da definire

3 Seconde

T.P. 1 classe con un incaricata, manca collega, 1 classe con 1 ruolo, manca cvollega

T.M. 1 classe con 1 insegnante

annunciato 50% delle compresenze dedicato a supplenze, quindi una sola ora per classe

3 Terze

manca 1 docente in ciascuna delle 2 2 T.P.

annunciato 50% delle compresenze dedicato a supplenze, quindi una sola ora per classe di “contemporaneità su un progetto/laboratorio da definire

3 Quarte

2 docenti per classe, già annunciato 50% delle compresenze dedicato a supplenze, quyindi una sola ora per classe

annunciato 50% delle compresenze dedicato a supplenze, quindi una sola ora per classe di “contemporaneità su un progetto/laboratorio da definire

3 Quinte

T.P. 1 classe ha 2 insegnanti, l’altra per ora uno

T.M manca prevalente

Sostegno: tagliato un posto nonostante + 1 alunno D.A. siamo scoperti anche qui (manca nominato)