Racconta i tagli della riforma: come pubblicare
Lo spazio che abbiamo aperto è a pubblicazione libera: tutti possono postare un contributo!
Cosa scrivere: questo blog è stato aperto per raccogliere le cronache della scuola post riforma Gelmini.
E’ uno spazio libero, aperto a docenti, genitori, personale non docente, allievi. E’ uno spazio pensato per creare informazione su cosa effettivamente cambia a causa della riforma Gelmini, per mantenere una traccia storica, per creare un libro bianco sulla dissoluzione della scuola pubblica.
Ma è anche un osservatorio per evitare che il processo di trasformazione continui fino alle estreme conseguenze.
E’ uno spazio per raccontare come la scuola cambia di giorno in giorno: quante ore restano buche per mancanza dei supplenti, cosa fanno i bambini/ragazzi nel frattempo, quanti insegnanti non sono stati incaricati per tempo, quante gite e quanti laboratori saltano per la mancanza di compresenze, o perché le aule sono troppo piccole o poco sicure, quanti tetti, quanti muri andrebbero rifatti per assicurare l’agibilità degli spazi, che difficoltà hanno i precari della scuola.
Riempiamolo di dettagli, testimonianze, cronache, anche foto, video e voci. Scriviamo la realtà, e facciamo in modo che il governo non possa più raccontare affascinanti bugie.
Nella colonna a pubblicazione libera, puoi postare le tue testimonianze con testi, video, foto e audio.
Per pubblicare però devi registrarti , cliccando sulla voce relativa che compare nella colonnina a sinistra della home page. Così creari un account per intervenire sul blog.
Poi entri nella finestra di editing e metti il testo. Ricordati di scegliere la categoria nella finestrella in basso a sinistra.
Quando hai scritto il tuo contributo, scegli la categoria: materne, elementari, medie, scuole superiori. Questo permetterà di fare poi un quadro più preciso per ogni ordine.
Grazie per la tua collaborazione
Noi non ci stancheremo, si stancheranno prima loro
settembre 14th, 2009 at 14:22
Scivi in questa colonna le tue testimonianze.
per poter pubblicare devi registrarti sul sito di wordpress!
ottobre 9th, 2009 at 13:56
Sono una docente precaria di tedesco da 14 anni nella scuola superiore. L’anno scorso ho accettato una nomina nella secondaria di primo grado (dove non avevo punti di servizio). All’inizio dell’anno – dietro dichiarazione di disponibilità di fondi- accetto di fare un corso di 20 ore (da novembre a marzo)per preparare gli studenti alla certificazione. Non ho ancora avuto niente e ieri mi è stato detto dalla Dirigente che i fondi non ci sono e non è comunque detto che ci sarà pagato tutto il dovuto. Se infatti i fondi elargiti sarano inferiori, anche noi saremo pagati meno di quanto ci spetta.
Dobbiamo dire dei NO e spiegare le ragioni alle famiglie. L’opinione pubblica DEVE sapere che cosa concretamente significa la riforma.
ottobre 22nd, 2009 at 11:50
Sono un insegnante della scuola secondaria dela provincia di Milano. Lo stesso discorso vale per le cosiddette ore eccedenti (aspettiamo il pagamento di quelle effettuate fino a giugno 20009 perchè il ministero non ha ancora chiesto qual’è il fabbisogno della ns scuola!!!) per cui quando manca un collega, per es. per malattia, in mancanza di certezze ci rifiutiamo di fare supplenza “a pagamento” e la classe deve essere divisa fra le altre, con i disagi che ciò comporta. In nessuna azienda si lavora e non si viene pagati o non si sa se si viene pagati…