gen 28 2010

Supplenze e parcheggio dei bambini

Questa lettera è stata inviata a Al Dirigente dell’Ufficio scolastico Regionale per l’Emilia-Romagna
Dott. Marcello Limina, Al Dirigente dell’Ufficio scolastico Provinciale di Bologna Dott. Vincenzo Aiello e Al Ministro della Pubblica Istruzione
All’ASABO.
Fa emergere un grave problema del modello attuale di scuola e va diffusa presso tutti i consigli di circolo e di istituto

Spettabili Dirigenti,
nelle nostre scuole accade sempre più frequentemente che in caso di malattia dell’insegnante i bambini ed i ragazzi vengano divisi, distribuiti e “parcheggiati in altre classi”, inficiando così il diritto allo studio previsto dalla Costituzione ed in molti casi anche andando contro le condizioni di sicurezza stabilite per legge.

Ovviamente tale “soluzione” (accettabile solo nel caso di assenza improvvisa per una giornata) non è mai stata prevista da nessuna legge o circolare, e del resto non potrebbe essere altrimenti. Anzi, da parte Ministero è stata correttamente più volte richiamata la necessità “di non incorrere in una sospensione della didattica nei riguardi degli allievi interessati” (Prot. n. AOODGPER 14991 del 6 ottobre 2009 a voi indirizzato affinché rappresentaste tale necessità alle istituzioni scolastiche di vostra competenza) perché “va comunque assicurato l’ordinato svolgimento delle attività di istruzione, di formazione e di orientamento, giacché il diritto allo studio va in ogni caso garantito” (Prot. n.3545 del 29/4/ 09).

I nostri Dirigenti scolastici, con cui volentieri e volontariamente collaboriamo al governo della scuola, ci hanno fatto “informalmente” capire di essere costretti a ricorrere a tale “necessità” perché fortemente preoccupati dell’esposizione finanziaria degli Istituti che non sarebbero in molti casi più in grado di garantire l’effettivo pagamento in caso di nomina dei supplenti necessari.

Il Ministero, già nel secondo quadrimestre dello scorso anno e più recentemente il 14 dicembre, ha sottolineato la “possibilità” di attribuire ulteriori risorse in caso di effettiva necessità (Prot. n.3545 del 29/4/09 : “la possibilità di conferire supplenze brevi anche nel caso in cui la scuola abbia esaurito sia l’assegnazione base sia l’integrazione; Prot n. 0009537 del 14/12/09: “Nel caso in cui si rendesse necessaria, in via eccezionale, un’ulteriore entrata per remunerare personale supplente breve, potranno essere attribuite altre risorse previa verifica dell’effettiva inderogabilità dell’ulteriore fabbisogno”).

Con la presente siamo perciò a chiederVi al più presto un incontro e di intervenire immediatamente affinché le supplenze necessarie ed i fondi ad esse indispensabili siano “garantiti”, perché non diventi sistematica una pratica che giudichiamo non più tollerabile e che provoca nei genitori profonda preoccupazione sia dal punto di vista della perdita didattica che della mancanza di sicurezza.

In attesa di un vostro riscontro, porgiamo distinti saluti.

Seguono le firme di 38 Presidenti del Coordinamento dei Presidenti di Circolo e d’istituto Comprensivo di Bologna e provincia:


gen 19 2010

BILANCI IN ROSSO: LETTERA APERTA AL MILANESE PER UN COORDINAMENTO DELLE SCUOLE

Egr. Presidente del Consiglio di Istituto

Egr. Dirigente scolastico

sono Antonio Raimondo, genitore dell’Istituto Comprensivo Galvani, che unisce le scuole elementari e superiori di I grado di via Casati e di via Galvani.

Sono anche vicepresidente del Consiglio di Istituto, ed è proprio a nome di questo organo che vorrei sentire il vostro parere sulla proposta seguente.

a) Visto il taglio in finanziaria 2010, per le scuole primarie e secondarie di I grado, di 129.760.000, relativamente ai capitoli “fondo per le competenze al personale” + “fondo per il funzionamento”. Cioè più di centoventinove milioni di euro in meno rispetto al bilancio 2009, che è già un bilancio tagliato e risicato. Tanto per capirci, facendo una media tipo quella dei “polli”, sono circa 118.000 euro in meno per ogni Istituto Comprensivo in Italia, compreso il nostro ed il vostro.

b) Vista la previsione espressa dal ministero di tagliare ulteriormente i bilanci del 2011 e 2012, complessivamente per tutta l’istruzione, di altri 1.500 milioni di euro (!!!!!!!). In questo caso la divisione tipo “pollo” porterebbe all’annullamento di tutti i bilanci delle scuole. Quindi o è una previsione “provocatoria” o un abbaglio. In ogni caso è una chiara indicazione della volontà di questo governo. Se uniamo infatti a questa previsione il fatto che la stessa finanziaria ha deliberato 130.000.000 euro in più a favore delle scuole private , si evince che la direzione sarà certamente quella di indebolire sempre di più la scuola pubblica (fino a dove?) a vantaggio di quella privata.

c) Visti i ritardi con cui arrivano i bonifici dei finanziamenti statali già deliberati.

d) Visto che molto probabilmente buona parte dei residui attivi, cioè dei soldi che ancora devono essere bonificati degli esercizi precedenti, verranno cancellati e quindi mai più bonificati.

Visto tutto questo, consideriamo un nostro preciso dovere quello di opporci con tutte le nostre forze a questo scempio della Scuola Pubblica, che è nostra ed è tutelata dalla Costituzione. Riteniamo che sia un nostro preciso dovere perché siamo noi genitori ed insegnanti, ora e qui, coinvolti, nostro malgrado, da questi avvenimenti. Se non facessimo niente, passeremo alla storia come quella generazione che lasciò colpevolmente depredare la Scuola Pubblica senza opporsi.

PROPONIAMO DI:

1) COSTITUIRE UN COMITATO DEI CONSIGLI DI ISTITUTO DI MILANO. OBIETTIVO 100 SCUOLE.

2) ADOTTARE FORME DI OPPOSIZIONE DEMOCRATICA AL FINE DI ARGINARE QUESTA STRATEGIA NEGATIVA E COINVOLGERE ANCHE I CITTADINI ORA FUORI DALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE.

3) NON APPROVARE IL BILANCIO 2010, PERCHE’ NON BASTA A GARANTIRE UNA SUFFICIENTE DIDATTICA. Ovviamente questa iniziativa ha senso se presa di concerto da 100 scuole di Milano, non se presa da singole scuole.

L’idea di costituire un comitato dei Consigli di Istituto nasce dal fatto che iniziative, di tutti i generi, sono già state avviate ma non sortiscono alcun effetto perché, finché le cose stanno in internet o sui rari giornali che ne scrivono, non hanno potere di incidere. Qui bisogna andare avanti con i piedi per terra e con decisioni ponderate ma consistenti, come quelle che possono prendere i Consigli di Istituto.

Vi prego di farmi sapere la vostra opinione.

Saluti

Antonio Raimondo

e-mail antonio.raimondo@gescoeng.it


gen 17 2010

ATTENZIONI: PERICOLO CROLLI!

La Scuola Leonardo da Vinci è una bella scuola in zona Città Studi di Milano e ospita oltre 800 bambini. E’ stata costruita oltre 70 anni fa, ha resistito alla guerra, ai bombardamenti….ma il colpo più duro è stato forse amaramente inferto dalla recente ristrutturazione. La ristrutturazione, per mettere a norma lo stabile, è durata molto di più del previsto ed è anche costata molto di più di quanto avrebbe dovuto costare.Infatti non è mai terminata:ad esempio la piscina della scuola (HA UN PISCINA!) continua ad essere inagibile da molti anni. I lavori sono ‘terminati’ a settembre 2007, ma già pochi mesi dopo alcuni pannelli del contro-soffitto sono caduti, anche nelle classi durante le lezioni. Il 23 ottobre 2009 vi è stato un cedimento molto più vasto che ha reso inagibile 3 refettori su 4 (ora- dopo aver consuemato il pasto per alcune settimane all’interno delle classi- mangiano in turni da speedy gonzales nell’unico refettorio agibile), vari bagni sono inagibili, vi sono infiltrazioni d’acqua da ogni dove. Tutte le rassicurazioni avute dal Comune (l’ultima è che si sarebbe intervenuto rapidamente durante la vacanze di Natale) sono diventate…lettera morta. Questa situazione pesa enormemente sull’attività didattica: per ancora quanto tempo le energie e le competenze del corpo docente devono essere convogliate a tamponare le continue emergenze verificatisi a seguito della ‘ristrutturazione’, con il profondo disagio che questo comporta?Inoltre un dubbio atroce rimane: se il soffitto della mensa fosse crollato durante le ore di refezione…
I genitori, gli operatori della scuola e molti cittadini sono estereffati per lo sperpero del denaro pubblico e la superficialità di cui i nostri amministratori non hanno mancato darci ulteriore evidenza. Amaramente, mai come ora, questo logo è appropriato, almeno in Piazza Leonardo da Vinci,2 Milano:
crollo


dic 9 2009

Monitoraggio supplenze di novembre alla Primaria di V.le Romagna a Milano

L’interclasse di terza della Primaria di viale Romagna (Nolli-Arquati) ha effettuato un monitoraggio dell’utilizzo di risorse didattiche al fine di copertura delle supplenze.

Come già accennato nel post relativo al monitoraggio supplenze del periodo settembre-ottobre, il Collegio Docenti del Circolo ha deliberato che debbano essere salvaguardate le compresenze a fronte di progetti didattici in cui debbano essere specificate il numero di ore impiegate.

Essendo iniziati i progetti le ore di compresenza saltate è stata solo 1.

Anche le ore di religione e di sostegno saltate si sono drasticamente ridotte rispettivamente a 1 e 2. Oltre all’ora di religione saltata, questo mese sono saltate 2 ore di alternativa, duranti le quali i ragazzi sono stati smistati in altre classi.
Le supplenze sono state quindi a carico della didattica generale dell’interclasse essendo stato necessario per ben 8 volte lo smistamento delle classi nelle altre.


dic 2 2009

O I SOLDI O L’INFLUENZA
Strano, non capisco, siamo tutti giustamente preoccupati che nelle scuole non si diffonda l’influenza N1H1e il Ministero competente ci fa sapere che il rimedio principale è far lavare le mani agli alunni spesso, con il sapone liquido, sfregando le stesse per almeno 20 secondi soprattutto fra le dita. Ottimo, adesso dobbiamo mettere in atto queste raccomandazioni. Però manca il sapone.
Si, manca il sapone dai bagni della scuola dell’obbligo di mio figlio. Il Ministero competente prevede l’acquisto del sapone con il capitolo di spesa “Funzionamento generale” del bilancio di ogni scuola. Cioè la scuola compra il sapone (ed altre cose che servono) sapendo che, con un po’ di ritardo, il Ministero bonifica la somma prevista. Il problema è che non è stata bonificata la somma di quest’anno, ma neanche quella dell’anno scorso. Quindi, siccome l’Amministrazione scolastica non può anticipare due volte la stessa voce, non si compra il sapone.
Continuo a non capire. Questa, a casa mia, si chiama ipocrisia. Le chiacchiere non servono a niente, invece delle raccomandazioni preferirei di gran lunga un immediato bonifico della somma prevista a bilancio per l’acquisto del sapone. Bonifico immediato per la somma dell’anno scorso e quella di quest’anno. Tutto il resto è fumo.
A proposito di soldi per il “Funzionamento generale” della scuola, che sono quelli che servono appunto per i detersivi, cancelleria, acquisto o manutenzione della attrezzatura , bolletta del telefono, acquisto di libri, acquisto attrezzi sportivi ecc., cioè le spese per far funzionare concretamente l’edificio scolastico, bisogna sapere che sono stati drasticamente tagliati.
Nella scuola di mio figlio questi soldi erano, nel 2007, circa 130 Euro a bambino all’anno, nel 2008 e 2009 sono diventati circa 60 Euro a bambino, cioè meno della metà. Eppure io ho pagato di IRPEF ed ADDIZIONALE la stessa cifra, anzi forse qualcosa in più ed anche in anticipo rispetto all’anno contributivo. E quindi continuo a non capire. Non parlo della diatriba sui presunti insegnanti “fannulloni”, parlo delle spese di funzionamento della scuola; è come se in una famiglia le entrate si dimezzassero all’improvviso. Ognuno di noi sa quali conseguenze avrebbe questa eventualità sul tenore di vita.
Ma cosa hanno fatto di male i nostri figli per meritarsi questa punizione? Perché dobbiamo togliere dei soldi al tenore di vita scolastico, già bassino, dei bambini per destinarli ad altre spese? Ma la scuola pubblica non era una priorità per la Repubblica ? (Art. 9 – La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica). Articolo nove, non dieci e non otto, siamo nella top ten della Costituzione! Tanto per capirci viene tre articoli prima di quello che stabilisce il colore della bandiera italiana e due dopo i Patti Lateranensi di libera Chiesa in libero Stato!! Se questa non è una priorità ditemi voi cos’è.
E se poi si scoprisse che questi soldi vanno dritti dritti nelle casse delle scuole private? Allora no, non lo sopporterei, dallo stato d’animo di quello che non capisce passerei velocemente a quello che si arrabbia. Si perché è chiaro che adesso noi genitori dobbiamo mettere mano al portafogli e sovvenzionare l’acquisto del sapone e delle altre cose che servono per l’edificio della scuola, come già peraltro facciamo da tempo per le gite didattiche, per i pasti della mensa, per l’assicurazione dei bambini.
Quindi la scuola pubblica non è più, di fatto, gratuita, ma a pagamento, come le private. Anzi peggio delle private perché è a pagamento doppio, cioè con due rette, perché ricordo ancora che l’altra retta l’ho già pagata, in anticipo, l’anno scorso con le tasse.
Con buona pace della gratuità della scuola pubblica . (Art. 34 – La scuola è aperta a tutti. – L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita.)
Con buona pace delle famiglie di fascia debole i cui figli hanno diritto ad accedere agli stessi studi di tutti e che, con la doppia retta, hanno serie difficoltà a mandare i figli a scuola ( Art 34 – I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.)
Su questo argomento non ci sono opinioni politiche, c’è solo una sana applicazione delle regole costituenti e di quel buon senso che sembra essere fuggito altrove.
Evitiamo almeno l’ipocrisia. O continuiamo a pagare le tasse e queste tornano “prioritariamente” sotto forma di scuola pubblica che funzioni pienamente e senza indugi, oppure togliamo il termine “obbligatoria e gratuita” dalla scuola e la facciamo diventare a tutti gli effetti a pagamento.
4.000 – 4.500 Euro di retta annuale per alunno e passa la paura.
Gli alunni che non si possono permettere questa spesa si arrangino, rimarranno ignoranti ed analfabeti. All’Italia rimarrà un bel numero di benestanti istruiti e un po’ cafoni.

Antonio Raimondo
Vice presidente del Consiglio dell’Istituto Comprensivo Galvani


nov 10 2009

Un libro bianco per la scuola

Un intervento eccellente, che taglia i costi e introduce la scuola del merito: così viene presentata dal governo l’attuale riforma. Vero o falso?

Partecipa alla compilazione del libro bianco sulla scuola.
Per scoprire qual è la risposta esatta, Retescuole e il Comitato di zona 3 per una scuola di qualità lanciano una campagna di monitoraggio che coinvolgerà tutte le scuole italiane, e che metterà nero su bianco tutto quello che sta accadendo nei diversi livelli scolastici, dalle elementari, alle scuole secondarie di secondo grado.
Quali sono le trasformazioni che la attuale riforma sta provocando nella scuola?
Come cambierà la qualità dell’insegnamento e il benessere della popolazione scolastica? Servirà davvero a rendere la scuola più efficiente, oppure solo a risparmiare soldi, riducendo un servizio pubblico fondamentale per lo sviluppo del Paese?
Rispondere a queste domande con dichiarazioni politiche è troppo facile e fumoso.
Ecco perché a tutte le scuole italiane viene proposto invece un questionario: i dati raccolti
sono indicatori significativi, come il numero di allievi per classe, il personale in esercizio effettivo e quello precario, le ore di sostegno effettivamente elargite, fino ai bilanci della scuola.
Verranno poi rielaborati statisticamente e diventeranno oggetto del Libro bianco sulla riforma.
Facendo il confronto anno dopo anno, e con l’anno precedente alle nuove modifiche, si potrà effettivamente monitorare se e come è cambiata la qualità della scuola.
Insegnanti, genitori, ATA, sono chiamati tutti a collaborare: basterà collegarsi al sito internet http://www2.scriviamolascuola.info, oppure scaricare i moduli in pdf


nov 10 2009

Istruzioni per compilare i moduli scuola secondaria di II grado

Come compilare il modulo per la scuola secondaria di secondo grado
Il modulo che vi chiediamo di compilare richiede una serie di dati che possono essere recuperati sia tramite docenti o genitori che fanno parte degli organi rappresentativi, sia tramite il personale ata di segreteria, o attraverso consultazioni con personale, docenti, genitori.
Se molte scuole collaboreranno, saremo in grado di compilare un libro bianco che metterà in luce la reale situazione delle scuole, in seguito alla riforma attuale.
I dati richiesti sono relativi all’anno in corso e al precedente: questo permetterà di iniziare una serie storica per il monitoraggio della riforma, che sarà ancora più utile in futuro. Anche se non è obbligatorio cercare il dato per l’anno 08-09, vi consigliamo dunque di fare il possibile per inserirlo.
Una volta compilato il documento di carta, vi preghiamo di trasferire i dati nel modulo elettronico presente su www2.scriviamolascuola.info. I dati del compilatore non verranno in ogni caso mai resi pubblici: servono per poter permettere un controllo incrociato dei dati e per garantire la serietà e la veridicità delle informazioni.
I dati relativi all’identificazione della scuola sono obbligatori. Ma nel caso delle superiori non verranno resi pubblici fino a quando non sarà disponibile un numero consistente di scuole. Questo per evitare eventuali penalizzazioni.
Indicate il nome della scuola e, in caso di un istituto con più plessi, anche il nome dell’istituto: il nome deve essere quello ufficiale e non genericamente la via dove si trova la scuola.
Nell’indirizzo si prega di indicare la via ( o la piazza) per esteso.
Dato che l’aumento del numero di allievi per classe può creare dei problemi di non rispetto della legge 626 per la sicurezza, viene chiesto di identificare i casi limite in cui i metri quadrati disponibili per alunno siano inferiori a quanto previsto.
La voce sul bilancio è particolarmente importante. Molte scuole si ritrovano con un problema di bilancio in rosso, che in una situazione di difficoltà organizzativa, accelera il disagio.
Per questo motivo si scende nel dettaglio.
L’anno valutato in questo caso è l’anno solare (come da bilancio scolastico) e non quello scolastico.
I contributi volontari sono quelle somme volontarie/obbligatorie che vengono richieste per pagare alcune attività specialistiche, come educazione fisica o musica.
Infine, non potendo entrare nel dettaglio della legge 626 per la sicurezza, si chiede di segnare almeno se il plesso risulti a norma di legge oppure no.
Grazie della collaborazione!

Puoi chiedere aiuto anche a questa e-mail scriviamolascuola@gmail.com


nov 10 2009

Istruzioni per compilare i moduli scuola secondaria di I grado

Come compilare il modulo per la scuola secondaria di primo grado
Il modulo che vi chiediamo di compilare richiede una serie di dati che possono essere recuperati sia tramite docenti o genitori che fanno parte degli organi rappresentativi, sia tramite il personale ata di segreteria, o attraverso consultazioni con personale, docenti, genitori.
Se molte scuole collaboreranno, saremo in grado di compilare un libro bianco che metterà in luce la reale situazione delle scuole, in seguito alla riforma attuale.
I dati richiesti sono relativi all’anno in corso e al precedente: questo permetterà di iniziare una serie storica per il monitoraggio della riforma, che sarà ancora più utile in futuro. Anche se non è obbligatorio cercare il dato per l’anno 08-09, vi consigliamo dunque di fare il possibile per inserirlo.
Una volta compilato il documento di carta, vi preghiamo di trasferire i dati nel modulo elettronico presente su www2.scriviamolascuola.info. I dati del compilatore non verranno in ogni caso mai resi pubblici: servono per poter permettere un controllo incrociato dei dati e per garantire la serietà e la veridicità delle informazioni.
I dati relativi all’identificazione della scuola sono obbligatori.
La scheda dovrà essere compilata per plesso (o Scuola) e non per Circolo Didattico di appartenenza.
Dovranno essere quindi indicati i nomi sia del Plesso, sia del circolo didattico di appartenenza: il nome deve essere quello ufficiale e non genericamente la via ove si trova la scuola.
Nell’indirizzo si prega di indicare la via ( o la piazza) per esteso.
Per le scuole secondarie di primo grado viene chiesto un dettaglio sull’impiego dei docenti nei minuti eccedenti le ore (55/50 minuti) perché su queste è basata l’organizzazione del numero di docenti.
I progetti e le uscite rischiano di calare drasticamente a causa dell’impossibilità di garantire le compresenze. Per questo motivo sono stati individuati alcuni campi che posano dare un’idea dell’eventuale cambiamento.
La voce sul bilancio è particolarmente importante. Molte scuole si ritrovano con un problema di bilancio in rosso, che in una situazione di difficoltà organizzativa accelera il disagio.
Per questo motivo si scende nel dettaglio.
L’anno valutato in questo caso è l’anno solare (come da bilancio scolastico) e non quello scolastico.
I contributi volontari sono quelle somme volontarie/obbligatorie che vengono richieste per pagare alcune attività specialistiche, come educazione fisica o musica.
Infine, non potendo entrare nel dettaglio della legge 626 per la sicurezza, si chiede di segnare almeno se il plesso risulti a norma di legge oppure no.

Grazie della collaborazione!
Puoi chiedere aiuto anche tramite e-mail a scriviamolascuola@gmail.com


nov 10 2009

Istruzioni per compilare i moduli scuola primaria

Come compilare il modulo per la scuola primaria

Il modulo che vi chiediamo di compilare richiede una serie di dati che possono essere recuperati sia tramite docenti o genitori che fanno parete degli organi rappresentativi, sia tramite il personale ata di segreteria, o attraverso consultazioni con personale, docenti, genitori.
Se molte scuole collaboreranno, saremo in grado di compilare un libro bianco che metterà in luce la reale situazione delle scuole, in seguito alla riforma attuale.
I dati richiesti sono relativi all’anno in corso e al precedente: questo permetterà di iniziare una serie storica per il monitoraggio della riforma, che sarà ancora più utile in futuro. Anche se non è obbligatorio cercare il dato per l’anno 08-09, vi consigliamo dunque di fare il possibile per inserirlo.
Una volta compilato il documento di carta, vi preghiamo di trasferire i dati nel modulo elettronico presente su www2.scriviamolascuola.info. I dati del compilatore non verranno in ogni caso mai resi pubblici: servono per poter permettere un controllo incrociato dei dati e per garantire la serietà e la veridicità delle informazioni.
I dati relativi all’identificazione della scuola sono obbligatori.
La scheda dovrà essere compilata per plesso (o Scuola) e non per Circolo Didattico di appartenenza.
Dovranno essere quindi indicati i nomi sia del Plesso, sia del circolo didattico di appartenenza: il nome deve essere quello ufficiale e non genericamente la via ove si trova la scuola.
Nell’indirizzo si prega di indicare la via ( o la piazza) per esteso.
Per le scuole primarie viene chiesto in dettaglio il numero di classi per tempo scuola: sono infatti numerose le formule presenti sul territorio italiano. Al punto che è anche prevista una casella vuota,
da compilare con un numero, nel caso il modulo non fosse uno di quelli già indicati. La stessa cosa vale per il tempo pieno, non necessariamente di 40 ore.
Il diverso utilizzo del monte ore compresenze del tempo pieno è utile per conoscere come vengano impiegati in realtà gli insegnanti, anche nelle scuole dove in teoria il tempo pieno con compresenze doveva essere garantito.
Si richiede a tale proposito anche di conoscere come ha deliberato il collegio docenti in merito.
I progetti e le uscite rischiano di calare drasticamente a causa dell’impossibilità di garantire le compresenze. Per questo motivo sono stati individuati alcuni campi che possano dare un’idea dell’eventuale cambiamento.
La voce sul bilancio è particolarmente importante. Molte scuole si ritrovano con un problema di bilancio in rosso, che in una situazione di difficoltà organizzativa accelera il disagio.
Per questo motivo si scende nel dettaglio.
L’anno valutato in questo caso è l’anno solare (come da bilancio scolastico) e non quello scolastico.
I contributi volontari sono quelle somme volontarie/obbligatorie che vengono richieste per pagare alcune attività specialistiche, come educazione fisica o musica.
Infine, non potendo entrare nel dettaglio della legge 626 per la sicurezza, si chiede di segnare almeno se il plesso risulti a norma di legge oppure no.

Grazie della collaborazione!
Puoi chiedere aiuto anche tramite e-mail a scriviamolascuola@gmail.com


nov 4 2009

Monitoraggio supplenze di settembre-ottobre alla Primaria di V.le Romagna a Milano

L’interclasse di terza della Primaria di viale Romagna (Nolli-Arquati) ha effettuato un monitoraggio dell’utilizzo di risorse didattiche al fine di copertura delle supplenze.

C’è da tenere conto che il Collegio Docenti del Circolo ha deliberato che debbano essere salvaguardate le compresenze a fronte di progetti didattici in cui debbano essere specificate il numero di ore impiegate.

All’inizio anno i progetti di utilizzo delle compresenze non erano ancora stati presentati, per cui le compresenze sono state utilizzate per la copertura delle assenze, per un totale di 16 ore.

Sono saltate anche 13 ore di sostegno, anche se quasi totalmente in una sola sezione.
Inoltre sono saltate 4 ore di religione, sempre per copertura di assenze.
Infine in due occasioni delle classi sono state smistate in altre sezioni.