Egr. Presidente del Consiglio di Istituto
Egr. Dirigente scolastico
sono Antonio Raimondo, genitore dell’Istituto Comprensivo Galvani, che unisce le scuole elementari e superiori di I grado di via Casati e di via Galvani.
Sono anche vicepresidente del Consiglio di Istituto, ed è proprio a nome di questo organo che vorrei sentire il vostro parere sulla proposta seguente.
a) Visto il taglio in finanziaria 2010, per le scuole primarie e secondarie di I grado, di 129.760.000, relativamente ai capitoli “fondo per le competenze al personale” + “fondo per il funzionamento”. Cioè più di centoventinove milioni di euro in meno rispetto al bilancio 2009, che è già un bilancio tagliato e risicato. Tanto per capirci, facendo una media tipo quella dei “polli”, sono circa 118.000 euro in meno per ogni Istituto Comprensivo in Italia, compreso il nostro ed il vostro.
b) Vista la previsione espressa dal ministero di tagliare ulteriormente i bilanci del 2011 e 2012, complessivamente per tutta l’istruzione, di altri 1.500 milioni di euro (!!!!!!!). In questo caso la divisione tipo “pollo” porterebbe all’annullamento di tutti i bilanci delle scuole. Quindi o è una previsione “provocatoria” o un abbaglio. In ogni caso è una chiara indicazione della volontà di questo governo. Se uniamo infatti a questa previsione il fatto che la stessa finanziaria ha deliberato 130.000.000 euro in più a favore delle scuole private , si evince che la direzione sarà certamente quella di indebolire sempre di più la scuola pubblica (fino a dove?) a vantaggio di quella privata.
c) Visti i ritardi con cui arrivano i bonifici dei finanziamenti statali già deliberati.
d) Visto che molto probabilmente buona parte dei residui attivi, cioè dei soldi che ancora devono essere bonificati degli esercizi precedenti, verranno cancellati e quindi mai più bonificati.
Visto tutto questo, consideriamo un nostro preciso dovere quello di opporci con tutte le nostre forze a questo scempio della Scuola Pubblica, che è nostra ed è tutelata dalla Costituzione. Riteniamo che sia un nostro preciso dovere perché siamo noi genitori ed insegnanti, ora e qui, coinvolti, nostro malgrado, da questi avvenimenti. Se non facessimo niente, passeremo alla storia come quella generazione che lasciò colpevolmente depredare la Scuola Pubblica senza opporsi.
PROPONIAMO DI:
1) COSTITUIRE UN COMITATO DEI CONSIGLI DI ISTITUTO DI MILANO. OBIETTIVO 100 SCUOLE.
2) ADOTTARE FORME DI OPPOSIZIONE DEMOCRATICA AL FINE DI ARGINARE QUESTA STRATEGIA NEGATIVA E COINVOLGERE ANCHE I CITTADINI ORA FUORI DALLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE.
3) NON APPROVARE IL BILANCIO 2010, PERCHE’ NON BASTA A GARANTIRE UNA SUFFICIENTE DIDATTICA. Ovviamente questa iniziativa ha senso se presa di concerto da 100 scuole di Milano, non se presa da singole scuole.
L’idea di costituire un comitato dei Consigli di Istituto nasce dal fatto che iniziative, di tutti i generi, sono già state avviate ma non sortiscono alcun effetto perché, finché le cose stanno in internet o sui rari giornali che ne scrivono, non hanno potere di incidere. Qui bisogna andare avanti con i piedi per terra e con decisioni ponderate ma consistenti, come quelle che possono prendere i Consigli di Istituto.
Vi prego di farmi sapere la vostra opinione.
Saluti
Antonio Raimondo
e-mail antonio.raimondo@gescoeng.it